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Il Signore ti dia pace!

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In Cucina con Frate Jacopa

l'angolo delle nostre ricette

Nel 1219, san Francesco arrivò a Roma per predicare e conobbe Donna Jacopa, nobildonna romana, diventando da quel momento una sua fedele seguace e una sua ottima guida per le vie dell'Urbe. Da allora, Jacopa de' Settesoli si convertì nella più valida collaboratrice del neonato movimento francescano nella città dei Papi e anche delle Clarisse. Jacopa de' Settesoli era talmente attiva e risoluta, da indurre Francesco a chiamarla affettuosamente Frata Jacopa. La loro amicizia durò fino alla morte del santo. 
Fu proprio durante quel suo primo soggiorno romano che Francesco assaggiò quello che sarebbe diventato il suo perenne "peccato di gola": certi biscotti “boni e profumosi”, diceva il santo, che la stessa Jacopa de'Settesoli preparava e che gli offrì un giorno a casa sua. Tipici del periodo della vendemmia, erano fatti con la pasta di pane, semi di anice, zucchero, mandorle e mosto d'uva e detti forse per quest'ultimo ingrediente "mostaccioli": ma già nella Roma antica si conoscevano dei biscotti simili con il nome di "mortarioli", a base di zucchero e mandorle pestate nel mortaio... In ogni modo, sia quale sia l'origine del nome, quei mostaccioli di Frata Jacopa de' Settesoli piacevano talmente tanto a san Francesco da desiderarli anche in punto di morte! Quando Francesco sentì avvicinarsi la sua ultima ora, volle dettare ad un frate una lettera alla sua cara amica Frata Jacopa, per informarla della sua morte imminente e chiedendole di raggiungerlo alla Porziuncola, portandogli una veste per la sepoltura e candele per il funerale e...quei dolci.

Dolci (1)

Torta l'Ora Nera
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Torta l'Ora Nera

Torta inventata da Bartolomeo Pacifico e ispirata al film omonimo.