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Il Signore ti dia pace!

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Sabato della III settimana

INCONTRO CON LA PAROLA

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. (Lc 1,26-38)

PAROLA E VITA …l’eccomi inatteso

Spesso mi sono chiesta perché celebrare la festa dell’Annunciazione del Signore in un tempo liturgico in cui la Chiesa tende verso la Pasqua? Riflettendo ho capito che il mistero dell’Incarnazione del Verbo eterno di Dio è finalizzato al mistero pasquale, il mistero di Cristo.

Nell’incarnazione avviene il meraviglioso incontro tra il divino e l’umano, tra il tempo e l’eternità. È il Signore che si incarna in Maria. È il grande segno dato da Dio agli uomini e l’inizio del grande dono, quello per cui Gesù dice al Padre: “Ecco, io vengo a fare la tua volontà”.

Con Maria realizziamo in noi stessi il mistero della fede, accettando Dio com’è. La povertà totale, di chi rinuncia all’agire proprio per lasciare il posto a Dio lo troviamo in quel “ecco sono la serva del Signore”. Nella fede tutti noi siamo chiamati a concepire l’incomprensibile: Dio nella nostra storia. (sr Carmelita, f.ss.cc)

PREGHIAMO INSIEME

L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria,
Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. (Ave, o Maria, piena di grazia) .

Ecco sono la serva del Signore.
Avvenga in me secondo la tua parola. (Ave, o Maria, piena di grazia) .

E il verbo si fece carne.
E venne ad abitare in mezzo a noi. (Ave, o Maria, piena di grazia).

Prega per noi santa madre di Dio.
Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

IMPEGNO DEL GIORNO

Recito una decina di Ave Maria per una intenzione particolare.