La logica del cristiano? Quella del «dopodomani»
La logica del cristiano è la “logica del dopodomani” che non si ferma al presente ma guarda con fiducia alla risurrezione della carne. E’ quanto affermato da Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Papa ha messo in guardia da una pietà spiritualistica, ripiegata sull’oggi. Il servizio di Alessandro Gisotti per la Radio Vaticana:
“Se Cristo non è risorto, neppure noi lo saremo”. Papa Francesco ha sviluppato la sua omelia muovendo da un passo della Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, per soffermarsi sulla “logica della redenzione fino alla fine”. Il Pontefice ha annotato, con un po’ di amarezza, che quando recitiamo il Credo, l’ultima parte la diciamo di fretta perché ci fa paura pensare al futuro, alla resurrezione dei morti.
“E’ facile per tutti noi – ha osservato – entrare nella logica del passato, perché è concreta” ed è anche “facile entrare nella logica del presente, perché lo vediamo”. Quando invece guardiamo al futuro, allora pensiamo che sia “meglio non pensare”. “Non è facile – ha ribadito – entrare nella totalità di questa logica del futuro”:
Ancora, ricorda che il Signore “si è fatto vedere e toccare e ha mangiato con i discepoli dopo la resurrezione”. E questa “è la logica del dopodomani, quella che noi troviamo difficoltà a capire, in cui troviamo difficoltà ad entrare”: