Un chiostro dell'Abazia di CasamariA volte la vacanza desiderata può diventare un incubo, una girandola di spostamenti frenetici e faticosi, una rincorsa affannata al divertimento a tutti i costi. Può capitare  pure che si torni più stanchi di prima, e con una vaga sensazione di malessere, e quindi si ricomincia a fantasticare di partire subito nuovamente, per riposarsi dalla vacanza appena trascorsa. Eppure si può staccare davvero la spina, concedersi una meritata pausa, dedicare finalmente un po’  di tempo a se stessi.

Per dire basta alla routine quotidiana, si può provare a tornare indietro nel tempo e così bussare alle porte di un convento. E proprio come nel passato, chi apre la porta non perde di certo tempo a fare domande ma semplicemente accoglie con commovente bontà.
Le vacanze spirituali rappresentano un buon modo di rilassarsi saggiamente e con dolcezza, in centri di crescita interiore. Conventi silenziosi, chiese antichissime dove è possibile ascoltare i canti gregoriani, distillerie ed erboristerie, giardini di meditazione ricchi di fascino e misticismo accolgono i visitatori che sono alla ricerca del benessere spirituale… chiostri per cercare silenzio e riflessione, tranquillità e serenità.
In alcuni conventi la partecipazione a liturgie ed esercizi spirituali è obbligatoria, i ritmi si fanno severi come la disciplina conventuale e bisogna essere preparati. Contrariamente in altri si può semplicemente godere della quiete e del silenzio, che in questi posti mistici sono rotti soltanto dalle note dei canti gregoriani e dai momenti della liturgia quotidiana.
Si può sprofondare nella natura, annusare il profumo dei fiori che crescono nel chiostro, assaggiare i distillati preparati secondo le antiche ricette o i dolcetti fatti dalle monache, altrimenti si può semplicemente lasciare che il tempo scorra lentamente, oltre le mode del consumismo.
La mia esperienza di una vacanza dai monaci Benedettini Cistercensi di Casamari mi ha insegnato che bisogna recarsi in quei posti con la voglia di capire e con quella di migliorarsi. Nella mente ti restano momenti indelebili: le lodi mattutine coi monaci dalle tonache bianche, le brevi ma ricche conversazioni con l’abate, la colazione con marmellate gustosissime e cioccolata fondente, la cena con formaggi freschi, speck aromatizzato al ginepro e vino amabile e vellutato, il silenzio del chiostro ingentilito dalle aiuole fiorite, la raccolta dell’assenzio per la preparazione delle ‘Gocce Imperiali’ un elisir digestivo e ricostituente, le melodie degli usignoli che si diluivano al canto gregoriano, la singolare tranquillità che solo quei posti ricchi di ascetismo riescono effettivamente ad infonderti nel cuore. Consiglio due mete, il Monastero di  San Damiano di monache Benedettine che sorge a Tagliacozzo (AQ) dove si confezionano i beni dell’alveare e il Monastero di Santa Maria di monaci Benedettini a Casalbordino (AQ) qui si preparano diversi elisir.

            Tiziano

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