Unisci l’estate e la Gifra e ne verrà fuori qualcosa di meraviglioso.

Come di consuetudine i gifrini d’Italia in estate si recano in una città stabilita dal consiglio nazionale, con la propria fraternità locale e regionale per vivere la bellezza, per mettersi in gioco e riscoprirsi insieme.

Circa 300 adolescenti francescani dal 18 al 22 luglio 2018 hanno inondato di gioia Benevento, lo hanno colorato, animato e hanno donato alla città una testimonianza di fede soprattutto attraverso i momenti di preghiera. Ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, accomunati dal proprio cammino di fede al modo di Francesco e Chiara d’Assisi, alla sequela di Gesù, quest’anno hanno deciso di partire verso la città campana, pronti a scoprire insieme la Forma dell’Amore.

Io sono partita insieme a mia sorella, con il desiderio di vivere un’esperienza arricchente per il mio percorso spirituale ed umano.

Attraverso gli animatori e i formatori, noi ragazzi abbiamo avuto la possibilità di scoprire che il nostro corpo è la dimensione che dà senso al nostro amare. È infatti attraverso il dono del corpo che siamo capaci di amare e possiamo comunicare l’amore.

La prima cosa che ci è stata detta nella liturgia d’accoglienza con il salmo 139 è che siamo una meraviglia stupenda, anche se non tanto ci crediamo. Sentirmelo dire è stato bello e qualcosa si è messo in moto dentro di me.

Nel primo momento formativo, il vescovo mons. Felice Accrocca ci ha guidati alla scoperta di alcuni personaggi biblici e di S. Francesco d’Assisi, per aiutarci a riconoscere nel nostro corpo un dono di Dio; nel secondo momento di formazione Marco Maggi ci ha presentato il nostro corpo da vari punti di vista, facendoci acquistare maggiore consapevolezza di esso anche nella relazione con l’altro.

Appena arrivata nel  luogo dell’incontro mi sentivo sola, perchè non conoscevo quasi nessuno, ma è bastato stare pochi minuti insieme ai ragazzi del gruppo assegnatomi per cambiare idea.

Mi sono sentita subito a casa, subito nel mio spazio, con le mie persone.

Non pensavo di stringere un’amicizia così forte con loro, invece ci siamo voluti bene dal primo secondo e ci siamo sentiti fratelli, ci siamo accolti l’un l’altro per come siamo. Sono stati davvero speciali, tutti loro, e credo siano stata la parte più bella del Gifraestate.

Insieme ci siamo messi in discussione, abbiamo condiviso il nostro rapporto con il corpo e aspetti importanti della nostra vita e del nostro cammino spirituale.

Insieme abbiamo capito che noi siamo la Forma dell’Amore, siamo noi che Dio sceglie come suoi testimoni. Noi. Attraverso il nostro corpo unito alla nostra anima Lui ci chiede di vivere come Lui. Un bel giro di parole, un po’ difficile da attuare, ma non impossibile.

Tutti insieme siamo andati a Pietrelcina e, attraverso giochi, momenti di preghiera e condivisioni, abbiamo conosciuto San Pio, un uomo che ha saputo divenire la forma dell’Amore, configurato pienamente in Cristo.

Abbiamo condiviso tanti momenti intensi, di riflessione, di apertura, ma non è mancato il gioco e il divertimento per vivere la fraternità sotto tutti i punti di vista.

Inutile dire che i saluti sono stati al sapor di lacrime e sorrisi, di abbracci, di foto per fermare il tempo e ricordarlo.

È stata un’esperienza bella, da fare e rifare, perchè dona la forza di camminare in avanti, ridona il desiderio di vivere in pienezza, da innamorati della Bellezza.

Vorrei, infine, riservare qualche riga ai volontari, ragazzi e ragazze che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro forze per servire la fraternità, per prendersi cura di tutti noi senza riserve, con gioia e attenzione. Grazie di cuore!

Anna Evangelista

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